ora
nevica piano… girovago solo…
error 150 : 30 cs4
Scusate ma è bellissima… il primo utente spiega come risolvere al meglio:
The solution is:
- Using Finder, navigate to /Library/Preferences/FLEXnet Publisher/FLEXnet.
- Control+Click on the FLEXnet folder, and then select Get Info.
- Expand the Sharing & Permissions section.
- Click on the Details option to show the various owner and group options.
- Click the lock icon in the lower right corner. Type in your administrator username and password when prompted and click OK.
- Change your username to have Read & Write permissions.
- Change admin to have Read & Write permissions.
- Change Everyone to have Read & Write permissions.
- Click the Gear icon and select Apply To Enclosed Item. (all those steps can be found on Adobe’s site http://kb2.adobe.com/cps/405/kb405970.html)
But you MUST delete adobe_00080000_tsf.data and adobe_00080000_event.log.
After that:
10. Close the FLEXnet Info dialog box.
11. Launch Adobe Acrobat 9 or an Adobe Creative Suite 4 product.
ed il secondo, semplicemente:
Using Finder, navigate to /Library/Preferences/FLEXnet Publisher/
Delete folder “FLEXnet”
Problem solved.
e funziona come dice il secondo… lo trovate qui
acquerello
Mezzanotte meno cinque, domani solita sveglia alle 7e30, casa, mac e tv, sei un uomo, maturo ed intelligente, cosa fai? esci! esci perché un rum prima di dormire non fa mai male, hai solo acqua in casa, esci perché non si sa mai che incontri, in una città di quattro anime, la pornostar che fino ad oggi ti sei perso. E come esci, grosso e cazzone che sei? con la macchina di tuo padre, gentilmente prestata, perché la tua è svampata, ferma per soli 5gg sotto casa, ed ora con la batteria a terra. Perché, com’è giusto che sia, hai come cliente il più grande distributore di batterie per auto in ambito nazionale e tu, sei mesi fa, lo chiami e gli fai sapere che andrai dal rivenditore più vicino nella tua zona a montare la batteria nuova, gratis, con omaggio e tanti saluti al cazzo. Lui, che buono non è, ti fa trovare il regalo, impacchettato e pronto, reciclato come tutti i regali mal riusciti. Mentre tuo padre le uniche cose a dirti son sempre quelle, va piano non fumarci che mi puzza mi da fastidio,e son due girni che giri fumando, come quando da piccino ti diceva di no, non si fa e tu li a farlo. Quindi esci e, radio a palla, sfrizioni fumando per la città fantasma. Piove ma abbassi il finestrino per non far ristagnare troppo il fumo, piove forte, rum, amico, chiacchiere, rum rum. Il finestrino, abbassato, abituato alla tua di auto, che per giustificare la sua sete di batteria, di solito ma non sempre, va a giornate, te li chiude lei i finestrini, ed i sedili bagnati e piove. Piove ancora ma fortunatamente la finestra di questa camera è chiusa. Oggi la titolare di una ditta m’ha detto “se entro due mesi non funziona tutto come si dovrebbe, vi mando a calci in culo sull’asse attrezzato a guardare i tubi di scarico dei tir mentre vi passano sopra” era incazzata, nera, il loro CED non faceva backup da due mesi, pioveva forte anche li.
in this post – le mie cose
un po mi spiace per tutte quelle persone che “oggi l’ho provato e non ho gradito e domani sarà uguale, oggi è stato bello ma per il futuro devo far finta che non sia successo”. Io ho gradito, ne vorrei ancora anche se a sprazzi. Piove poco e tutto è troppo grigio, spezzo la mattinata fumando appoggiato alla parete che divide il mio ufficio dall’ingresso dello studio medico, passa qualcuno con le spalle bagnate, non c’è pioggia da ombrello ma d’obbligo sono cappello e sciarpa. E’ notte fonda ed avrei bisogno di dormire, ho fatto l’amore, ho tradito ancora, ho pensato al lavoro durante l’atto, ho persino fumato dopo, senza aerare il locale per poi soggiornare, ma dovrei dormire. Il mondo fuori è un gran casino, nessuno ha più voglia di discutere, tutti si tirano acqua, il mondo è infestato di gente che dice di fare cose, di muoversi, di vedere, di dire, poi sono tutti normali, la prima pioggia e si bagnano, la prima febbre e via nel letto suppostati, il primo intoppo e via a dar la colpa al mercato, alle lobby, agli altri, a quelli che non sanno di che dire, fare, baciare, lettera o testamento. Ho bisogno di sfogarmi un po, giro in macchina che i “Cristo” si sprecano, vorrei un bazooka per dirigere al meglio il traffico, qualche stronzo per aria, un paio di macchine distrutte, bimbiminchia su scooter alla brace con contorno di verdure. No, grazie al cielo non mi sto lamentando, io che mi lamento sempre, pensavo e cercavo conclusioni. E’ solo uno devi tanti errori, non ho avuto le palle di seguirti, se ti seguivo non le avrei avute per tornare sui miei passi. Oh, sono io, mi riconosci?
un giorno…
un giorno avrò un blog tutto mio!






