mazzi

24 04 2007

non vale, penso di aver mischiato troppo le carte, per di più, un mazzo di carte da poker con uno di carte napoletane… si, è facile dividerle, diversa grandezza, diverso spessore, diverso colore, ma comunque un bel da fare…

ma poi quale scegliere? mi tengo le napoletane oppure quelle da poker? opto per la semplicità dei giochi tradizionali, oppure per l’astuzia di quelli da casinò? scelgo l’asso di bastoni od il quattro di fiori?

la cosa certa è che questa mano la devo giocare seriamente, studiando bene l’avversario… senza farmi sfuggire nulla, un minimo cenno del viso, il tremolio della mano, il sorriso soffocato, il corrugamento della fronte…

è la mia mano…


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di racconti

22 04 2007

non vi voglio raccontare un emerito cazzo… dico solo “al diavolo, non è giusto…” non si possono passare domeniche in solitudine, che manco me ne sto chiuso in casa… anzi, vi dirò la verità, ora scrivo da sotto casa… avevo il portatile con me, il router era lì bello che acceso… e non avevo proprio voglia di salire in casa per scrivere… ed allora si! nel parcheggio, in macchina, a scrivere… per perder tempo, aspettando che le 2 arrivino al più presto per poter dire…” bè, anche questa giornata è andata, menomale…”

è caldo, starsene appoggiati ad un muro, sigaretta sempre, guardare le persone che camminano, è caldo… il sole non disturba, manca ancora un pò al tramonto… si sta bene. c’è calma, le persone sono strane, passeggiano con aria spensierata, sarà per la domenica, sarà per il posto… sento “quest’abazia è fantastica…” la guardo anch’io, è la solita, non è cambiata… penso, noto due signori abbastanza anziani, camminano affiancati, ma non si parlano, un pò come me ed il mio muretto… da quanti anni cammineranno quei due senza parlarsi? e per quanto altro tempo? cos’hanno ancora da raccontarsi?… guardo e c’è un bimbo… in bici, gira… gira… gira… sembrerebbe divertito, a me dà noia, al padre ancora di più… mi sposto, cerco un posto più tranquillo per sentirmi più solo del solito… noto che si sentono le cicale, rimango stranito… le cicale… ma il cicalare non è estivo? ma dopo qualche secondo già non dò più peso all’evento, solo ora mi torna in mente… solo ora, penso… e dov’ero prima?

… “pino? pino? pino dove sei…?” il vociferare morì tutto di un colpo… solo una piccola risata, soffocata subito da un calcio sullo stinco…” schhh, non si ride…”… la recita era noiosissima, ed i bambini erano tutti fuori che giocavano… splendida serata di agosto, la brezza marina ti ricordava che stavi perdendo tempo con quella noiosa recita… ma era un tuo dovere. Altri venti minuti e poi l’applauso liberatorio del pubblico, neanche il tempo di rendersi conto che era tutto finito, e già la gente era in fuga… poveri attori, c’hanno provato… ma non è colpa loro, capiranno. ora la festa può veramente cominciare, i tendoni delle cibarie già presi d’assalto… e la musica, la solita musica da festa paesana accompagnava il vino… era un povero prete, ormai sugli ottanta, prete di paese, di quelli che conoscono tutti i piccoli segreti confessabili…
padre, odio il mio vicino… ieri per la rabbia gli ho rotto un vaso, ma quando l’incontro passo ore con lui, a parlar male del figlio della fioraia… che brutto ragazzo… si dice si droghi… dovremmo aiutarlo, oppure allontanarlo dal paese… lei che dice?
… poverino, sono le undici di sera, si vede che ha sonno… poi lo sparo… una risata… e subito dopo gente, gente che grida…

questa volta è tutta tua… la prossima sarà mia…


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possibile??

20 04 2007

hai tre possibilità… la prima è accettare di avere queste possibilità… la seconda è dartela questa possibilità… e la terza è una possibilità a scelta… possibile? io dico di si, ma penso sia possibilie solamente una delle tre… ed ora hai la possibilità di scegliere… scegli…


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indice

19 04 2007

vedi, la vita a volte è proprio strana, e ti pone quesiti ai quali è difficile dar risposta…
oggi il mio più gran problema è se acquistare un router della Atlantis Land… oppure uno della Linksys…
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neon spenti

14 04 2007

…eccolo lui, chiuso in una camera con dei server… senza finestre, mal condizionata… eccolo lui, con poca luce lui, neon spenti lui… e rumore di hard disk che macinano… eccolo lui, alle prese con l’ulitmo sp2 per server microsoft… eccolo lui, che già sente lo stomaco torcersi… eccolo lui, che già pensa a lunedì, questo lunedì che comincerà alle 6, per far si che gli altri possano lavorare tranquillamente dalle 9… eccolo lui, che bestemmia e da del porco a qualcuno in cielo… eccolo lui, che non sà più come risolversi… eccolo lui, con la testa già ad una domenica piena di pensieri… eccolo lui… eccolo lui, che ora prende a calci tutto… eccolo lui, che ora sparge benzina… eccolo lui, che accende la sua sigaretta… gettandola… eccolo lui, che scappa… lo scoppio… le fiamme… la porta d’uscita… la luce… il sole… la vita…

eccolo lui, di nuovo chino a morire lavorando…


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insogni

11 04 2007

questa notte ho sognato manaus… manaus che scriveva su questo blog, e centinaia di persone commentavano il sul post… senza però seguire l’argomento, commentavano… manaus non scrive però… questa notte ho anche sognato di viaggiare, viaggiare nella mia città, scoprire porte che non avevo mai notato, entrarci e trovare larghi spazi impossibili, ma quelle porte non esistono… questa notte ho sognato di essere di nuovo in casa con robbotomia, nel mio letto che ora è il suo, e scoprire che la sensazione di caldo la mattina, non la provo da tempo… ed in quella casa non ci sono più… questa notte ho sognato, ho sognato che il cuore mi batteva fortissimo, ed accellerava sempre più la sua corsa, e poi di colpo si fermava… ed ora quel cuore non c’è più ma io si… i sogni sono strani, impossibili… fasulli… le cose vecchie da buttare… faccio tre passi indietro e preparo il salto per recuperarne due…


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