odori
siamo in macchina e porti te e mi stupisco, l’andatura è costante, ne troppo veloce, ne troppo lenta, stai imparando.
“ci fermiamo?”
“si dai, un caffè… ”
parcheggi? si, decidi di parcheggiare, ma mantieni la velocità, strano, non rallenti, vedi un posteggio e giri… poi freni, asfalto bagnato… la macchina ora và da se, veloce… contro un auto ferma, ignara di tutto… un flash del mio primo incidente… ti guardo, penso che forse no, non servirà, ma intanto proviamoci, ti guardo e butto giù lo schienale del tuo sedile… ti guardo, chiudo gli occhi e mi preparo allo scontro… li riapro quando mi sento sollevare dal sedile… guardo i vetri che si infrangono, sento una fitta nel fianco, chiudo gli occhi, mi sento spingere in basso… cado, sbatto, forse la portiera… incontro per un attimo il tuo viso, mi sei sopra, ho attenuato la tua caduta ed ora calma… mi guardi e mi ringrazi, nessun graffio…
la macchina è su di una fiancata, le portiere bloccate ed odore di plastica bruciata… usciamo dal lunotto, usciamo… te esci, io ti guardo, ma te, adrenalina in corpo, corri via ridendo… ti chiamo, ho le gambe bloccate, doloranti… te corri via, felice…
E mi lasci qui.
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