sconclusio nato in pasto

think think think… pufff, sbonk… think think think… splash, flash, bum… think think think… spatatracchete… da due ore steso a terra, sguardo in aria, perso, sono passati due aerei formando una ics con le scie, forse una croce dipende dai punti di vista… il sole picchia, la pelle brucia e la protezione solare, forza 10, emana odori strani… lo disse il mio coinquilino, “guarda che quella c’ha 3 anni di vita“... “cara analcolica te lo giuro, ieri su quel divano controllavo lo stato di arrossamento della sua gola, e te impara, che da oggi, non devi bussare solo per entrare nelle camere, ma anche per uscirne…” ma il punto non è questo . ? si sta bene qui al mare, il trucco è tutto nel non voltarsi a fissare quel topless… qui al lavoro invece mi consola solo il condizionatore, domani ne risentirà la cervicale, ma te? in quell’etto di ospedale? chissà… giochicchio con i piedi, fissando prima loro poi lo specchio, guardandoli riflessi… mi affascino scoprendo nuove tentazioni, futuristiche missioni da compiere su carpiati da voto 10! bingo! ho trovato un gran da fare, un bonsai da curare, un rapporto da mantenere ed una bocca da sfamare… pensa “possiamo continuare così all’infinito che prima o poi ci si stuferà“, mangio pizza e bevo birra, abbandono il rum, ma solo a scopo punitivo, riprenderò non appena la depressione tornerà a trovarmi… presto suppongo, considerando che domani avrai un sacco di cose da fare, ma se ci rifletti non siamo pochi, ci sono un sacco di braccia a disposizione, in numero pari e pari al numero delle persone che invocheranno pace e silenzio, dentro e fuori, tutti in coro… scappa scappa

ah, non sono neanche IO

« è tutto qui | crochele »