non sono buono

dai, su… scrivi come tanti scrivono…

quello è dio, tu sei nulla, non puoi…

non dire stronzate dai…

nella discesa pensi solo all’atterraggio e non a come sarà una volta toccata terra…

colpe caricate da me e vissute da lei…
come saltare da un muretto…

sarebbe uscita di scena…

intorno ai suoi movimenti…

ed oltre a me nessuno l’avrebbe conosciuta, ma ne avrei gioito per l’allegra conclusione…
riflettendoci, ho creato una storia tutta mia…

avrebbe capito ed assimilato…
il concetto nel districarsi, fra le situazioni e le assurdità…

ammetti le tue colpe…

due metri più in su e subito dopo due metri più in giù…

l’avrei piegata…

ascolta…

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