comunque è
esiste e lo sai, c’è il metodo per rendere tutto meno doloroso, e lo vogliamo entrambi ma ci piace così, poco ma breve, ma quel perchè mi riname lì, con il suo punto di domanda che perplesso chiama anche lui risposte, mi ripeto ciò che devo ancora spiegarmi e mi rispondo che piano possiamo ancora capire provando ad immaginare, c’è quell’odore… ed il vento lo porta a spasso da giorni, cosi come c’è quel sapore, ma basta acqua a toglierlo dalla bocca, ed acqua sia e vento e via… e ritorno pensando e chiamandomi lento, torna, torna, casa, e qui non piove come lì, perchè qui c’è sole e gioia, qui c’è buon umore e giornate serene, qui siano soli in compagnia, ma il ma rimane ma il se balla in questa testa e più l’agiti e più le danze si fanno allegre ed ubriache, e chiamami se mi senti, gridami mentre mi ascolti e pensa che domani sarà come ieri e ieri è come oggi, passano uguali e passano così simili, così che ti lasciano a quel vento a quell’odore a quella voglia di restare, resta allora perchè resto io con te te, siamo uno, ma chiediti ancora come e perchè, e chiediti quanti anni son passati ed a quanti dovremmo ancora abituarci, quanti per convincersi che si sogna per non dormire, quanti per capire che tanti e forse troppi sono andati…







Scrivi una risposta