“chi è?”
“come chi è? sei tu”
“senti ciccio, non dire cazzate…”
“ah ah ah.. cazzate… ahahah…”
“oddio ti odio quando fai così…”
“così come?”
“smettila, cazzo… non vedi? sto dormendo… ”
“no, ma discutiamone nicò… stai ancora parlando con me, dai basta, ho bisogno dei miei spazi… voglio evadere un pò… ”
“bè allora vai… vai fuori dai coglioni e fammi dormire…”
“... sono ormai tre anni che mi frequenti, quando cresci? quando cambi?…”
“ripeto, fuori dalle balle…”
“bù…”
“aaaaaaa… cazzo, vuoi farmi morire?”
“non eri morto? noo? dormivi?”
“… ‘notte stronzo”
“eddai… oooooo… non fare così.. eddai…”
“dai, per favore, domani lavoro, di domani lavoro sempre io lo sai… sono le 4 di mattina… ho sonno… ”
“dai… dai… eddai… ”
“vabbè, che c’è?”
“…”
“…”
“no, nulla… lascia perdere… ‘notte”
“…”
“si avvicina lo sai? mancano pochi giorni…”
“lo so… dormiamoci sopra dai…”
“…stai piangendo?”
“‘notte”
“…fino a qui tutto bene… fino a qui tutto bene…” L’odio –
Mathieu Kassovitz



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