sg e co
SG – “…no dai, fai piano, non farmi del male… è presto, molto presto, fai lentamente… posso ancora dormire qualche ora, posso ancora sognare… dai… lasciami qui, lasciami stare, lasciami così… entra un pò di luce dalle persiane, ma non disturba, entrano i suoni della mattina, i rumori soffici…”
EPI – “senti, è ora di alzarsi, di pranzare, di pulire questa casa assurda, di digerire la sbornia…”
SG – “no, non ce la faccio… ho preso caffè, sigarette, tramezzini… in piena mattinata ho buttato parte di me in un cesso… non posso… lo sai che alle 9 ero in ufficio? ed ora sono qui sul divano… lasciami stare… lasciami dormire…”
EPI – “noo! non puoi! tutte le sere ubriaco ed il giorno svaccato sul divano, con la bava che scende dalla bocca!”
SG – “oddio! sei peggio di una suocera!”
EPI – “ne sai qualcosa? hai mai avuto una suocera? cosa stai facendo della tua vita? cosa per questa famiglia?”
SG – “oh, ma che vuoi? ma non potevi andartene al mare…?? mi lasciavi la casa libera per far del sesso in santa pace, che ne sò?”
EPI – “…”
SG – “…”
EPI – “.”
SG – “… bene…”
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