Nuvole

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

Quanti anni dall’ultima volta che ho ascoltato queste parole; da piccolo mi annoiavano…. oggi quasi mi metto a piangere. Mi viene in mente il campeggio appena trascorso, steso a guardare il cielo, battufoli bianchi al loro passaggio, il sole… e poi la notte con le sue lucine e ancora batuffoli. Mi vengono in mente i campeggi passati, quelli che ti svegli con la pioggia che picchia sulla tenda, e per una volta credi in un dio e preghi che non entri acqua. Mi vengono in mente pomeriggi al mare, quelli caldi e afosi, quelli in cui il passare di un batuffolo è una benedizione, un tocco di freschezza in una maratona di calore. Non sono più un bambino ma sono felice di riuscire a vedere ancora fluttuare in cielo aironi, pecore e qualsiasi altro oggetto o animale la mia mente infantile riesce ad immaginare.

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