…a svegliarmi
io passeggio piano, lentamente e senza meta, e passeggio piano pensando a giorni che verranno… io passeggio piano penso a gente che non conosco, apro bottiglie, le svuoto e le riempio di messaggi, in mare… le butto, ma è calmo, rimangono lì, galleggiano lente, come il mio passeggiare… come il mio stare, come il tempo che torna, che si fredda, che ci avvicina alla neve… e passeggio ancora più piano, respiro sigarette, respiro aria, ma non capisco, non quadro la situazione, non ammetto sbagli, non cerco conferme… e piano, lento, goffo, mi muovo…
… continuo imperterrito a svegliarmi tutte le mattine… prendo la macchina e scappo, spengo il cellulare, fanculo il lavoro, fanculo i clienti, fanculo gli amici, fanculo la famiglia… preferisco le strade larghe, trafficate, e questa volta la radio commerciale alla musica amica, preferisco fregarmene della salute e fumo… preferisco star bene per poche ore che pensare a starlo per sempre, preferisco piccoli stadi di felicità al niente, preferisco piccole conferme e soddisfazioni alla sofferenza per raggiungere un grande traguardo… preferisco un piccolo conto in banca a grandi risparmi sudati e non goduti… preferisco vivere giorno per giorno che pensare al domani… preferisco non pensare a cosa mi porterà tutto ciò…







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