con pensando
30 11 2007provo a mettermi nei tuoi panni ora, una distanza abissale, troppi ponti, troppe salite, ma ci provo… trovo tempi andati, giornate perse, chiuse, un thè con dei biscotti… ed il tempo passa, di fronte ad un camino invisible, scaldato dai calori di un radiotore penso a perdere… dove svolto? dove trovo la via? guida te che io mi distraggo facilmente, perdo i sensi in un distacco fisico al di sopra dei tuoi desideri… e parlo, scrivo, compenso… sospiro… lavi ora, posate che sbattono, piatti che suonano a morte dan… dan… dan… pensi, canticchi, analizzi, disprezzi, sbatti un piede a terra, tieni il tempo a momenti, ora l’abbandoni, ascolti quel lamento strano… lo cerchi lo rincorri non lo prendi… sospiri… ancora… di nuovo, è un lamento una richiesta di riscatto… lascia, abbandona, torna all’acqua torna all’ascolto…
grido piano per non disturbare, grido perchè è l’unica possibilità che mi stai dando, grido ti chiamo fumo, si questo si, fumo per finire prima e per perdere l’attrito, per sciogliere la rabbia ed il rimpianto, ed ora che fai? non mi parli più? hai lavato? hai lavato bene quelle quattro stoviglie, quei quattro sentimenti sporchi che volevi vendere? nessuno li vuole, nessuno li segue… c’è mercato… prova… ritenta… sarai più fortunato…
delirio… deliro… e ti vengo a cercare, anche solo per vederti o parlare, e ti vengo a cercare… già, cerco, deliro, delirio…
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