sedie

è che quando ci penso poi non sò… forse solo un vuoto… un respiro in meno… una porzione da non dividere… prima esco da una tabaccheria, un ragazzo all’ingresso, sbatte tre gratta&vinci contro il piede in ferro di una sedia, penso, porta fortuna, forse, penso… cammino che fà caldo, tira vento ed all’ombra si sopporta, ma c’è caldo e sento il sudore, il suo odore… cammino per tornare dalla mia “aria condizionata”, dal suo telecomando che la condiziona… cammino parlando al telefono… ridimensiona, prova a zoomare, vai in visualizzazione struttura… ma fa caldo, preferirei una spiaggia qualunque, un mare qualsiasi, dell’acqua dove galleggiare guardando le bollicine uscirmi dal naso, stupito… e poi sedermi all’ombra, una birra, una sigaretta, due tette da guardare… è che ora ripensandoci riesco a dividerla in più parti, tutte quelle che non mi piacciono e l’unica in cui credo ancora… perchè non mi sono mai piaciute, indietreggiavo a tempo di salsa e merengue misto sangue… cretino io che ci credevo anche… nelle macchine, con il caldo, pensando e ripassando, stessa strada stesso mare… potete contattarmi tutti i giorni, dal lunerdì al venerdì, dalle ore 09.00 alle ore 18.00 sempre a vostra disposizione per tutto o quasi… poi a voi ripagarmi, stendere un velo pietoso, che ora son qui seduto a sudare gomma al posto di esser li disteso a boccheggiare afa… mi manca un sacco la convinzione di aver raggiunto qualcosa, di avere l’asso nella manica… scommettiamo che se voglio lascio tutto e vado al mare? scommettiamo che se voglio lascio tutti e vado solo? scommettiamo che se voglio posso? si perchè io può… rifletto un attimo, fuori è caldo, il mare dopo un pò stufa, scoraggia, addormenta… ed intanto il tempo passa… qualche ora, svariati minuti… on/off…

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