mattino lunedì
mi hanno detto non prima delle nove… mi hanno detto che con calma posso presentarmi lì, uscirò di casa, andrò nel mio solito bar, prenderò il solito cornetto, il solito caffè, il solito pacchetto, il solito totale, il solito sorriso delle otto la mattina… mi hanno detto che con calma potevo arrivare lì alle nove, mi hanno detto tantissime cose, ed io ascolto, fingo di capire, fingo di sapere, ma cerco di farlo… ora vado li alle nove, cerco i sorridere, cerco di starci senza agitarmi, cerco di ridere e sorridere alle e delle loro parole, frasi e paroloni, giustificazioni, soluzioni, preoccupazioni, giochi di parole, esempi, chiacchiere, forse, che strano… puoi metterti li a camminare chilometri e chilometri, a correre, a sfiancarti senza sentire mai la voglia di cedere, di lasciare, di buttarti a terra a riprendere fiato, agonizzante e loro con frasi di conforto riescono a distruggerti il mondo, a screditarti tutto, a rallentarti i pensieri… a farti capire che è tutto così immobile, statico, strano, ripetitivo, storia, vita, persone, ciclicità…











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