frebbio

non ho sonno, rimetto su la giacca ed esco, giro in macchina… oggi questa città di merda ha deciso di rintanarsi in casa, troppo freddo forse, un accenno di neve… giro ma i locali sono tutti chiusi, siamo quattro cani che si sbattono per un qualcosa… e si, è proprio freddo, prossimo allo zero… posso solo fumare, chiuso in macchina, vago, guardo i lampioni, fingo di leggere insegne di negozi, mi fermo agli stop, faccio di tutto per non tornare in casa e giro… ho evitato di cenare, per non farlo da solo ho temporeggiato… ho ripiegato per uno stupido hamburger con funghi in un chioschetto frequentato da quindicenni tirati a lucido per un sabato sera, io con la barba, un giaccone brutto, i pantaloni di tutti i giorni e le scarpe comode, loro griffati pure nelle mutande, io l’hamburger me lo porto a casa, pago, esco deluso… penso di aver sbagliato tutto come al solito, ho nulla, quel poco che ho non si rende conto di stare dalle mie parti, quel poco che avevo non l’ho più… girando è ancora più tardi, gli altri tre cani di compagnia hanno trovato un posto caldo dove passare la notte, uno è riuscito a sgranocchiare qualcosa nei pressi del ristorante cinese, nel chiasso di una discoteca vuota, stupida… eppure sono convinto che continuando a vagare incontrerò qualche amico, qualche conoscente, un passante, potrebbe andarmi bene incontrando persino una ragazza, nulla… ho questa diavolo di macchina che ogni tanto bippa per ricordarmi il pericolo ghiaccio… c’è un cielo splendido, limpido che la montagna, che lì sta, quasi sembra accesa con la sua neve… e finisco come al solito seduto su di un muretto con alle spalle un vecchio carcere, che il freddo mi tiene le mani nella giacca, che guardo avanti e quasi mi viene da ridere che tanto c’è nulla da fare, siamo qui e ci stiamo, non rido troppo evitando alle lacrime di uscire e non rido troppo pur perchè nel respirare quest’aria gelida mi si ghiacciano i polmoni… però si sta bene che c’è silenzio e non passa nessuno, ed anche se dietro alle spalle ho un parcheggio con macchine sgangherate e suv altolocati non fa nulla, io mi godo il paesaggio davanti che nel buio sembra immenso, che quella montagna di cui sopra è ancora li e non mi stanco di sputargli in faccia le mie cose… torno a casa che trovo il caldo che mi salta addosso, troppe maglie sotto la giacca, mi svesto in fretta, calpesto un popcorn a terra, raccolgo un cuscino e mentre lo faccio mi vien voglia di prendere a calci la tivù, senza un reale motivo, così per sfogo, mi siedo al buio sul tavolo del salotto, accendo una sigaretta e trovo divertimento nel guardare il fumo vagare per la stanza illuminata solo dalle luci del fuori, quasi mi commuovo ancora…

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