nel viaggio

… ecco che io mi sveglio ora, sono ancora scosso dal sonno troppo corto, con un braccio indolenzito dall’insolita posizione, ecco che rimpiango ancora con gli occhi nel buio situazioni ormai vecchie… eccomi cercare disperatamente la sveglia che suona… parto, infine, ancora con il sapore della notte in bocca verso un altro glorioso traguardo… poco tempo a disposizione per arrivare, ma poche macchine, pochi istanti di isteria da traffico, poco tempo… percorro chilometri ultimamente, tanti, sbattuto per destinazioni dal lavoro, dalla testa, dal cuore, chilometri fatti in solitaria, la radio non aiuta… cammino veloce, come ora, ora che sembra che questo tempo non passi mai, le gambe che tremano, fremono, ricordo le prime volte sono uguali alle attuali alle future… dicono che la prima volta non si dimentica mai… ecco che piano spunta anche un pò di sole, ma la giornata non promette nulla di buono, c’è nebbia, tanta umidità… percorro altri chilometri, strombazzo evitando di concedermi precedenze ed ogni tanto urlo, grido chiamo in causa dii e dei… stizzito, innervosito fumo… fotografo con la mente ogni cartello che mi insegna i chilometri rimasti… ventisette… sedici… dodici ed è quasi giorno del tutto… parlo, parlavo… con calma ora stizzito, arrabbiato, infuriato, poi più calmo, rilassato, non parlo più… esco, apro la porta con una sigaretta già in bocca, fermo sulla soglia l’accendo, guardo in alto, c’è nebbia e si vede il sole bianco a bucarla, c’è freddo… e sale il fumo, lungo le mani, fra le pieghe del cappuccio, mi segue in scia dietro… ora torno, torno che è ancora presto, tanto presto da poter pranzare in casa, solo, con calma, in silenzio, ad ascoltarmi tutto…

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