at work…
be che cavolo… oggi era proprio una bella giornata da queste parti, calda… sono in macchina che torno da roma, poco prima della galleria di cucullo… un boss/collega al mio fianco canticchia per i fatti suoi, ripenso al forum sulla virtualizzazione appena concluso, porto la macchina ed entro in galleria… lui intona questa melodia strana, a bocca chiusa, molto bassa ed io guardo avanti fra le luci arancioni… ultima passata di tergicristalli vetro asciutto… penso che di là dalla galleria forse trovo il sole… penso a tutte le chiacchiere ricevute oggi, ai tizi che fanno convegni su convegni parlando in inglese di realtà lontanamente pensabili in questa nostra piccola italia… il 2011 si avvicina, dobbiamo essere pronti, cavalcare il mercato, virtualizzare virtualizzatori, farci trovare pronti, cavalcare il futuro… parlano grande e davanti hanno funzionari di grosse aziende che fingono di capire di cosa si parla solo perchè soliti ad espressioni del genere, davanti hanno tecnici alle prime armi che guardano al futuro come ad un bel posto dove andare, parlano parlano… io ci penso con la cantilena in sottofondo, esco è c’è uno spiraglio di sole… continuo a camminare preso dai pensieri extra lavoro… una persona che vuole andarsene… una famiglia che non capisce… un affitto da pagare… e la strada scorre fino all’A14, fra i man at work ed i gabbiotti con autovelox della stradale… torno a casa relativamente presto, le 16… c’è il sole ed è caldo al punto di non rimettere la giacca… mi fermo al parcheggio e guardo la macchina, è vero, è caldo, accendo una sigaretta e vedo asfalto che ricopre i vecchi campetti da cross, tutto sommato non hanno fatto un brutto lavoro, ormai i ragazzi non sfruttavano più quei posti, colpa loro… entro in casa che c’è calma, tutta illuminata dalla finestre aperte, non capitava da tempo, con il silenzio, nessuno, calma anche fuori, mi vien da pensare che ormai abbiam svernato… si, qui c’era proprio una di quelle belle giornate che non ricapitavano da tempo, a roma era brutto e grigio, freddo e pioggia… e neanche il tempo per un caffè in compagnia… in compenso, almeno questa volta, il cibo era commestibile, ho fatto il bis ed il tris…
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