lo scrissi di venerdì
… ecco, io non ho presente tante cose, come sono tante le cose che ignoro per puro stile di vita o forse perchè non sono la persona adatta a guardarsi attorno… ci sono tante cose che non si capiscono oggigiorno… capita di rado, svegliarmi e fare la strada del mare, svegliarmi ed essere totalmente indifferente al paesaggio, svegliarmi e non avere sul groppone il peso di qualche passato andato male, di qualche ricordo stranito da un presente non troppo roseo ed intelligente… non essere capaci di portare avanti un qualcosa, di non saper prendere decisioni al merito, no, non è troppo difetto ma neanche un pregio e virtù da sbandierare li ai quattro venti, eppur si muove, eppur sotto sotto si respira, c’è quel piccolo strato di materia che ancora piano ragiona e pensa, non si fa mente capace di tante cose, si, ma di tante altre ne trova il perchè… demoni che predicano e strillano, invocano compassione e carità, a spasso fra montagne e contratti da firmare, soldi da spostare, gente dalla quale assecondarsi, in cambio non di voti, ma di un si ci credo, perchè non posso non pensare al nulla dopo, mi serve un idea…e provando a pensare al nulla si rimane sconcertati davanti a tanta difficoltà nel concentrare, focalizzare il pensiero verso qualcosa che non c’è non và ed il nulla così diventa bianco, perchè il nero non lo si pensa, spaventa… eppure un salto proviamo a farlo, ci vorrebbe un voto, una speranza, un libro da riempire pagina dopo pagina con errori e vittorie, da legger poi ai nostri figli, ai nipoti, a quelli che un giorno piangeranno per le loro disgrazie fatte della stessa pasta di ora, pasta sporca, marcia, scaduta che puzza… eppure non è questo luogo adatto ai lamenti, non l’è il momento, ne il giorno adatto, non c’è come un tempo un fù la voglia di reagire, rivoluzionare, lottare e bruciare… e non c’è in me come in tutta quella gente che passa le nottate a predicare vendetta e libertà… e siamo ancora qui, a sperare in un piccolo amore, in una bocca, in una riuscita nella vita, in un lavoro forse sicuro, per non guardare oltre la punta delle nostre scarpe, per non restare schifati, un micromondo cilindrico di piccole carità personali… ‘spettiamo, speriamo, finisca il pensiero, diventi ricordo, distorto dal tempo, raccontato ridendo ed infine cancellato dal deterioramento cronico della vita come solo lei è…
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