ripassi fotografici

… erano tante foto, poggiate li, una sopra all’altra, su stampe grandi, non semplici  10-13… forse delle 15-20, tutte affilate, ed io le prendo, comincio a sfogliarle e non sono proprio foto, sono più dei disegni, fatti a mano, solo con una matita, ma sembrano tanto delle foto, danno proprio l’impressione di essere veri quei disegni, con i personaggi che l’hanno una vita propria, e si, però son belli o belle… mi incuriosisce una in particolare, non capisco, guardo meglio, c’è un ragazzo in piedi, lo si vede dal basso, lui guarda fuori da una finestra ed il pavimento è molto vicino (una foto fatta da terra?…) ed infatti in un angolo della stampa si intravede un lembo di coperta, da terra si… c’è quel letto ed un plaid familiare, è una delle case in cui ho abitato a bologna, l’ultima, la riconosco per la struttura della finestra e per le foto appense al muro, che non ho mai attaccato io ma chi dopo di me ha occupato quel letto, in una foto ci sono io che salto a canestro, perchè? tanti posti quella foto proprio nella mia camera andava scattata? e poi proprio quel ragazzo li? che dopo un pò nei miei pensieri prende la forma di una persona ben conosciuta… mi alzo perchè nel guardare le foto sono finito anche io a terra, in quella stessa camera, a fissare un istante in una foto mentre guardo avanti la finestra aperta, spalancata, che lascia entrare rumore caldo di città… sono incredulo eppur senza motivo, cerco qualcuno, meglio, cerco delle spiegazioni da qualcuno, me le da scherzando, ridendo, con la solita schiettezza, semplicità, noncuranza, infantilità, “quindi” mi dice, “il problema non si pone”… siamo insieme in quel posto solo perchè devo recuperare quelle stampe, una bottiglia di whisky e qualche indumento… incredulo, prendo tutto, carico in macchina e guardo quel balcone del terzo piano, lui dall’alto mi saluta triste, fumando… penso sono io a fumare di solito e non ho le sigarette, penso, sono triste… percorro qualche chilometro ma sono inspiegabilmente già vicino al mare, guardo tutto quello che avevo appena caricato, ormai trasformatosi in un unica e piccola pietra verde, la giro un pò fra le mani e la lancio in acqua dolcemente… galleggia un po, quasi fosse stanca, poi va giù ed io penso che in tutto quel tempo non ho mai fumato… sveglio…

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