in this post – le mie cose
un po mi spiace per tutte quelle persone che “oggi l’ho provato e non ho gradito e domani sarà uguale, oggi è stato bello ma per il futuro devo far finta che non sia successo”. Io ho gradito, ne vorrei ancora anche se a sprazzi. Piove poco e tutto è troppo grigio, spezzo la mattinata fumando appoggiato alla parete che divide il mio ufficio dall’ingresso dello studio medico, passa qualcuno con le spalle bagnate, non c’è pioggia da ombrello ma d’obbligo sono cappello e sciarpa. E’ notte fonda ed avrei bisogno di dormire, ho fatto l’amore, ho tradito ancora, ho pensato al lavoro durante l’atto, ho persino fumato dopo, senza aerare il locale per poi soggiornare, ma dovrei dormire. Il mondo fuori è un gran casino, nessuno ha più voglia di discutere, tutti si tirano acqua, il mondo è infestato di gente che dice di fare cose, di muoversi, di vedere, di dire, poi sono tutti normali, la prima pioggia e si bagnano, la prima febbre e via nel letto suppostati, il primo intoppo e via a dar la colpa al mercato, alle lobby, agli altri, a quelli che non sanno di che dire, fare, baciare, lettera o testamento. Ho bisogno di sfogarmi un po, giro in macchina che i “Cristo” si sprecano, vorrei un bazooka per dirigere al meglio il traffico, qualche stronzo per aria, un paio di macchine distrutte, bimbiminchia su scooter alla brace con contorno di verdure. No, grazie al cielo non mi sto lamentando, io che mi lamento sempre, pensavo e cercavo conclusioni. E’ solo uno devi tanti errori, non ho avuto le palle di seguirti, se ti seguivo non le avrei avute per tornare sui miei passi. Oh, sono io, mi riconosci?













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