domenica dimentico
fingere di stare bene, dirsi che ok va tutto bene, pensare che poi è come sempre, non dormire bene la notte, mangiare poco e bere troppo, fumare tanto e pensare eccessivamente. e tutto il tempo che passa serve, aiuta, consola, ma basta poco, una telefonata a riportare su tutte le menzogne, lo speri non l’è, non lo sono… “ è incredibile riuscire a stupirsi davanti a cose che si conoscono già…” eppure si rimane sempre senza fiato, con un peso in petto non indifferente, una palla da bowling da far scivolare giù con alcol e qualche amica, che forse è meglio così, aver pensato troppo, forse per poco tempo, a tutte le cose che, le cose per le quali, le scuse, il tempo e tutte le altre cose li… per poi trovarsi tradito, trafitto, distrutto, per qualche anno in meno e tutte quelle parole che rintronano, ho fatto, ho detto, io sono, buttare tutto, già, perché tanto l’amicizia, l’amore, il rispetto, sono cose che cadono nel momento della nuova scoperta, e quanto è facile mentire ad una persona che non riesci più a rispettare, non è cattiveria, è tempo che passa, è abitudine, son cose così, cose che ci dovrebbero spiegare sempre, dai primi istanti, che poi ci caschi sempre, come la prima volta e tutte le altre che verranno. ed è che sempre così, per sempre, non le cambi queste cose, non le cambi queste persone.
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